Un altro passo verso la Slovacchia

Durante il week-end del 13-14 settembre 2014 la Nazionale Italiana Femminile si è riunita a Carnago; in occasione di quella che è la penultima pausa internazionale prima delle Qualifiche ai Mondiali 2015, che si svolgeranno dal 4 al 8 febbraio a Nitra, Slovacchia. Nonostante alcune assenze per concomitanti impegni con le squadre di club, agli ordini dello Staff si sono presentate ben 24 ragazze, di cui 5 al di sotto dei 18 anni; per una "due giorni" di floorball molto intensa

Da notare  anche la presenza all’interno del Palazzetto della Nazionale Maschile e di un Corso Arbitri. Questo ha fatto sì che Carnago si trasformasse in questo fine settimana, in una sorta di centro del floorball italiano, con la presenza contemporanea di molti attori importanti provenienti da tutto il territorio. Un grande plauso in tal senso va a tutte le persone che si sono impegnate nell'organizzazione dell'evento! Una dimostrazione di efficienza e organizzazione, da parte di chi fa questo senza scopo di lucro.

Tornando agli aspetti più sportivi, la concentrazione si è rivolta in particolar modo ai movimenti difensivi e alla costruzione del gioco. 
Durante la giornata di sabato è stata affrontata in amichevole la squadra della Sportiva Unihockey Mendrisiotto, militante in prima lega svizzera. Occasione, per tutte le 24 ragazze di mettersi in mostra e provare i meccanismi da oliare. La partita è risultata molto ondivaga, anche a causa dei tanti cambi operati dallo Staff, che ha voluto in questo frangente testare specialmente le giovani sopracitate. Partita comunque che ha presentato diversi aspetti positivi, come la sempre maggior affidabilità nei movimenti di squadra, ma anche qualche ombra, come la scarsa efficacia sotto porta.

La giornata di domenica ha invece portato in dote un'interessante amichevole contro la Nazionale Maschile. Questa è stata un'importante occasione per mettere in pratica il sistema difensivo che a febbraio verrà testato anche contro Nazioni di assoluto valore internazionale, come Repubblica Ceca e Norvegia. Il risultato più importante non è  quello numerico, ma è stato dato dalle ragazze sulla prestazione fisica data e sul gioco difensivo espresso.

Ora la volata è lanciata. Ai primi di novembre il prossimo raduno, nel quale lo Staff sarà chiamato al difficile ma molto stimolante compito di effettuare le ultime valutazioni, prima di diramare i nomi delle 20 convocate per le qualifiche in Slovacchia.

Dopo parecchi anni di lavoro, finalmente guardiamo con fiducia a questo momento: siamo riusciti a costruire un gruppo, una squadra, e questo ci permette per la prima volta di effettuare una selezione. Siamo considerati la  "Cenerentola" del girone, ma  stupiremo con  il cuore e la passione che le nostre ragazze metteranno in campo!

 

Chiusura amara contro Olanda

Terza sconfitta per l’Italia in questo torneo di qualificazione, la più dolorosa, contro un avversario, l’Olanda, che era nettamente alla nostra portata. Ci aspettavamo una chiusura ben diversa, e invece ci ritroviamo al quarto posto nel nostro girone, con una prestazione complessiva che rappresenta una involuzione sia rispetto alle partite precedenti sia rispetto al torneo di due anni fa.

L’Italia questa volta parte in avanti, con l’intenzione di gestire il gioco. Dopo i primi 5 minuti di gioco si riscontrano due conclusioni per parte e molto equilibrio; anche l’Olanda vuole chiudere bene il torneo, e modifica la sua tattica di gioco per opporsi al meglio agli azzurri. Al minuto 6:40 prima occasione per l’Italia, ma il portiere respinge la conclusione ravvicinata di Capitani. Al minuto 7:40 Rendina devia un tiro da fuori con sicurezza; al minuto 9:03 bella girata di Zanella, il portiere olandese para. A metà periodo il punteggio è ancora 0 a 0, grande equilibrio sia nel punteggio che nelle conclusioni. Le azioni si susseguono da ambe le parti, ma nel finale di periodo è l’Italia a costruire di più; dopo una bella parata di Rendina al minuto 15:00, che si oppone di piede ad una pericolosa conclusione, sono i nostri a cercare con insistenza il gol: al minuto 16:09 bella conclusione di Sorte in girata, mentre al minuto 17:02 è Kuchli a tentare la realizzazione dopo uno slalom, in ambedue i casi il tiro è respinto da un difensore. Al minuto 17:48 tiro di Zanella, il portiere si oppone con sicurezza, al minuto 18:39 è ancora Sorte a tirare, murato da un difensore, e infine al minuto 19:24 il tiro di Muller viene parato di piede. Si conclude il primo periodo sullo 0 a 0, ma l’Italia avrebbe meritato il vantaggio.

Il secondo periodo inizia bene, siamo subito pericolosi al minuto 20:06 su punizione, ma passano pochi secondi e il solito errore in uscita dalla difesa ci punisce, e l’Olanda segna al minuto 20:18. Gli azzurri accusano il colpo, al minuto 20:38 Rendina si oppone ad un’altra conclusione degli olandesi. Serve una reazione immediata, e al minuto 21:52 andiamo al tiro con Geyr, ma serve di più. Ai minuti 23:43 e 23:53 è ancora Geyr a tentare, ma la difesa olandese si oppone. Stiamo attaccando con poca velocità e tanta confusione, e per l’Olanda, che schiera un ottimo portiere (14 parate nel secondo periodo), non è difficile contenerci. Al minuto 28:08 e 29:10 conclusioni di Murace e Sorte fuori specchio; al minuto 30:41 è Sallorenzo a provare da fuori, ma il portiere neutralizza senza problemi. Al minuto 32:08 bella azione di Kuchli, il portiere ci mette una mano. Al minuto 34:15 power play per l’Italia, non sfruttato. Al minuto 36:34 l’Olanda ha un’occasione in contropiede, Manca (subentrato a Rendina a metà periodo) chiude bene. Ai minuti 37:21 e 37:36 ci prova ancora Sorte, ma senza fortuna. Al minuto 39:25 Sallustio conclude fuori. Termina il 2° periodo sul punteggio di 1 a 0 per l’Olanda; complessivamente una brutta Italia, azzurri al di sotto delle attese.

Il coach si fa sentire nell’intervallo, ma alla ripresa è l’Olanda a essere subito pericolosa. Pressiamo alti con il pointer, ma l’Olanda gestisce bene il possesso. Al minuto 43:01 ci prova ancora Sorte, ma il tiro è fuori dallo specchio. Al minuto 44:16 traversa di Sallustio, timidi segnali di risveglio. Siamo passati da tre a due linee, ma al minuto 46:12 è l’Olanda ad avere una buona occasione, e al minuto 48:58 è Manca ad opporsi ad un tiro insidioso. Al minuto 50:10 il coach chiama timeout per dare le ultime indicazioni. Il tempo passa è non riusciamo ad essere incisivi, poi al minuto 57:13 è una punizione di Durante (assist di Sorte) a regalarci il pareggio. Potrebbe essere la svolta della partita, ma l’Olanda risponde subito, e al minuto 54:06 si riporta in vantaggio su punizione. Ora le due squadre si affrontano a viso aperto, consapevoli che il gol consgnerà ad una delle due il terzo posto nel girone. E al minuto 57:13 è ancora Durante, ancora su punizione, ancora su assist di Sorte, a trovare il pareggio. L’Olanda non ci sta e al minuto 57:17 chiama timeout. Ultimi minuti con l’Olanda in pressing alto alla ricerca del gol della vittoria; l’Italia cerca di difendersi con ordine, e al minuto 59:10 ha l’opportunità di chiudere la partita con Gotsch, ma sull’azione successiva al minuto 59:28 è l’Olanda a segnare. Tentiamo un recupero disperato, e ad un secondo dalla fine è Sorte ad avere sul bastone il tiro del possibile pareggio, ma il portiere para.

L’Italia conclude il torneo con una sconfitta e il 4° posto in classifica nel suo girone; gioca un buon primo tempo, ma preso il gol non riesce a gestire mentalmente la partita. Non era questo il finale atteso, ma il campo nel floorball dice sempre la verità. Torniamo comunque a casa con un importante bagaglio di esperienza che speriamo i ragazzi sapranno mettere a frutto.

MVP della partita: Durante per l’Italia, De Valk per l’Olanda.

 

Niente da fare contro Ungheria

Seconda sconfitta per l’Italia in questo torneo di qualificazione, contro un avversario, l’Ungheria, che ha partecipato ai precedenti mondiali e che punta a qualificarsi di nuovo. Il risultato è lo stesso della precedente partita con l’Austria, ma considerando la caratura dell’avversario odierno e quanto si è visto sul campo l’Itala esce a testa alta dal campo e con sensazioni positive per il match di domani contro l’Olanda..

Anche in questa partita adottiamo una tattica accorta, lasciando l’iniziativa del gioco all’Ungheria che gestisce un giro palla molto veloce. Il risultato non è in discussione, per noi piuttosto si tratta di migliorare rispetto alle precedenti prestazioni. I nostri avversari conoscono i nostri punti deboli, e cercano di sfruttarli a loro vantaggio: quindi pressing altissimo sui nostri difensori in fase di uscita dalla difesa e nei cambi, grande velocità e fisicità. Ma gli azzurri in questo primo periodo giocano molto bene, limitando molto il gioco ungherese. L’Ungheria realizza due gol, ai minuti 2:44 e 7:30, ma i nostri sono presenti in campo sia con la testa che con il cuore, e nella seconda metà del periodo si fanno vedere.

Al minuto 8:48 è Durante ad impegnare il portiere avversario, poi Zanella al minuto 9:57 conclude fuori specchio una bella azione. Ancora al tiro con Kuchli al minuto 12:11, e poi il nostro primo gol, su una bella azione veloce finalizzata da Ghislanzoni su assist di Capitani al minuto 12:33. L’Ungheria non ci sta e realizza il suo terzo gol al minuto 13:06,  ma la squadra rimane attenta e concentrata, e chiudiamo il primo periodo sul punteggio di 3 a 1 per l’Ungheria. Il secondo periodo parte sulla falsariga del primo, con l’Italia che continua a giocare bene e l’Ungheria che trova difficoltà ad imporre il suo gioco. Al minuto 23:02 bella azione in slalom di Sorte, il portiere ungherese è attento e sventa la minaccia.

L’Italia continua a essere presente sul campo, e al minuto 25:10 su schema da punizione (la specialità della casa) Sallorenzo segna il secondo gol assistito da Zanella. Siamo ad un punto di distacco dall’Ungheria, e la squadra, invece di rimanere concentrata con il suo gioco, ha forse la presunzione di poter superare gli avversari, e si disunisce offrendo il fianco all’Ungheria che intanto ha incrementato i ritmi. Cosi tra il minuto 26:17 e 27:07 l’Ungheria segna due volte. Al minuto 27:55 primo power play per l’Italia, non sfruttato. A metà periodo cambio portiere: entra Sartori al posto di Rendina. Al minuto 31:15 bella iniziativa di Kuchli, che precede di poco il sesto gol dell’Ungheria, siglato al minuto 31:52. Al minuto 34:24 secondo power play per l’Italia, ma non riusciamo a sfruttarlo, anzi subiamo una ripartenza e Muller concede il rigore all’Ungheria, trasformato al minuto 36:14. Al minuto 38:54 terzo power play per l’Italia, e anche stavolta subiamo il gol in superiorità su un veloce contropiede al minuto 39:10. Il secondo periodo termina sul punteggio di 8 a 2 per l’Ungheria.

Iniziamo il terzo periodo in superiorità numerica, e al minuto 40:34 ci ritroviamo addirittura a giocare 5 contro 3 per una ventina di secondi, ma non sfruttiamo l’opportunità. Al minuto 44:48 nono gol dell’Ungheria, poi ultimo sussulto degli azzurri al minuto 45:20, con il nostro terzo gol realizzato da Durante a completamento di un buon giro palla con un tiro da fuori su assist di Zanella. Nella seconda parte del terzo periodo l’Italia paga lo sforzo mentale e fisico profuso nel tentativo di contenere l’Ungheria, così prendiamo gol ai minuti 45:20 e 50:31. Al minuto 54:20 penalità di 2 minuti per Sallustio, che l’Ungheria sfrutta subito realizzando al minuto 54:35. Gli avversari segnano ancora al minuto 55:47, e il coach chiama timeout al minuto 56:06 per ricompattare la squadra. L’obiettivo viene raggiunto, non prendiamo più gol fino alla fine; al minuto 57:05 abbiamo l’ultimo power play della partita, ma non riusciamo a sfruttarlo. La partita finisce con il punteggio di 12 a 3 per l’Ungheria, lo stesso della precedente partita con l’Austria.

In conclusione l’Italia gioca una buona partita, soprattutto per quanto visto nel primo periodo e buona parte del secondo; non consentiamo all’Ungheria di sviluppare a pieno il suo gioco per almeno due periodi, e riusciamo a contenere il passivo. Un buon viatico per l’ultima partita con l’Olanda, dalla quale ci aspettiamo un risultato positivo.

MVP della partita: Zanella per l’Italia, Kvasznicska per l’Ungheria.

 

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